Nicola Giuliato De Vázquez

Festival internazionale arti contemporanee

10 gennaio 2012

Client: Spazio Paraggi
Agency: Dasler
My work: conception and project management

“Treviso si prestò paranco assai a divenire ricetto di una gentile coltura, di feste d’amore, di giostre e di tornei e di qualsivoglia altro geniale ritrovo”. Treviso fu della cultura provenzale la seconda culla: la sua natura ridente e le città ferventi, pronte ad accogliere entusiaste le raffinate novità provenienti dalla lontana Francia. Poesie d’amori cavallereschi e gesta valorose allietavano i nobili cortigiani della Marca e si diffondevano, inafferrabili e portatrici di sogni lontani, tra la borghesia cittadina. E Treviso ricambiava, offrendo in verità ciò che nei poemi provenzali erano solo versi scritti o decantati. Prosperità ed entusiasmo creativo elessero Treviso a capitale della Festa. Fiori, frutta e aromi erano le
uniche armi per espugnare il Castello d’Amore, emblematica costruzione difesa da donne adorne dei più preziosi gioielli. Ancor’oggi le mura trevigiane abbracciano generose le bellezze della città: le gemme più pregiate sono i palazzi, le vie, le corti che cantano ancora di questo antico splendore. Ripercorrendo i secoli, rimane immutato il carattere accogliente della nostra gente: uno spirito gioviale che oggi come allora sa aprirsi alla novità contribuendo a creare quel clima dinamico che non conosce crisi. Ecco, una nuova Festa per far rinascere la città ed i suoi abitanti: riscoprire le nostre radici non solo di popolo sincero, ma anche capace di offrire lo spirito più fertile per il fiorire della cultura di valore.
Il mondo contemporaneo vuole oggi conquistare gioiosamente Treviso, con le sue arti e i suoi linguaggi. Lingua d’oc e lingua d’oil lasciano spazio a nuovi codici di comunicazione che coinvolgono tutti i sensi. Il racconto evocativo d’un tempo si fa oggi esperienza: è l’inebriante melodia dell’arte contemporanea.

La Festa Internazionale delle arti contemporanee di Treviso si pone 4 obiettivi:

///1 diventare strumento di sensibilizzazione sociale, che stimola uno sguardo propositivo verso il futuro, grazie alla diffusione della cultura del contemporaneo;

///2 contribuire allo sviluppo della città e della provincia di Treviso, valorizzandone l’operato delle istituzioni e all’unisono stimolando nuove ipotesi e nuovi scenari;

///3 creare un network tra istituzioni (enti pubblici e associazioni di categoria), realtà private e associazioni culturali, che diano vita a una rete forte in grado di promuovere, valorizzare e sviluppare, le potenzialità artistiche e turistiche, produttive ed economiche del nostro territorio.

///4 far diventare Treviso e la sua Provincia un esempio di cultura trainante, dedita al sapere, all’economia e perché no, al divertimento.

///UNA RISPOSTA ALLA RICHIESTA D’ARTE
Intendiamo dare una risposta nuova e sfaccettata alla sempre maggiore richiesta di arte e cultura di spessore. E’ diffuso il bisogno di leggere, approfondire e capire il mondo che ci circonda, per potersi immaginare scenari futuri e per cercare di governarli. Ci prefiggiamo, attraverso la proposta e lo stimolo creativo delle arti contemporanee di raggiungere tale obiettivo. La Festa non sarà un evento esclusivo, ma sarà rivolta a un pubblico culturalmente esteso e numeroso. Vogliamo realizzare una manifestazione dinamica, ricca di proposte per tutte le fasce d’età, dedicata agli appassionati delle arti contemporanee ed anche a chi si avvicina per la prima volta alle stesse. Sarà, un evento sociale stimolante, capace di diffondere cultura contemporanea, un appuntamento importante e atteso dalle persone, un’occasione di divertimento.

///IL POTENZIALE ARTISTICO E LA CREAZIONE DI INNOVAZIONE
È l’arte la nuova frontiera strategica e di innovazione per il territorio: è dimostrato infatti che la fruizione di arte contemporanea procede di pari passo con lo sviluppo economico di un territorio. La produttività ...

... motivo di prestigio per la città di Treviso, ma anche un progetto concreto di potenziamento dell’economia e del turismo locale. Riteniamo che se si riuscirà a intercettare il flusso turistico internazionale, s’intercetterà anche il flusso turistico inter-provinciale e inter-regionale, poiché l’immagine che avrà la festa e la città che lo ospita
determineranno una positiva ricaduta sulla promozione turistica a livello nazionale. Vorrà dire che abbiamo fatto centro!
Il primo punto d’intervento sarà l’aeroporto Canova di Treviso: a partire dal 2007, anno fondamentale per lo scalo trevigiano in cui viene inaugurata la nuova aerostazione, i passeggeri in arrivo e partenza sono 1.548.219, con un incremento del 15,5% rispetto all’anno precedente; attualmente i passeggeri sono quasi 2.000.000. L’aeroporto di Treviso diventa lo scalo complementare a Venezia sul quale sono indirizzati i voli charter, gli spedizionieri aerei e i vettori low-costs. Tali condizioni favoriscono l’affluenza di passeggeri per lo scalo trevigiano, ma il potenziale economico di questo transito non viene adeguatamente sfruttato. Il flusso turistico che sbarca a Treviso è per la maggior parte diretto a Venezia ed il Canova è un mero punto di passaggio. Vogliamo che la Festa divenga evento di rilievo internazionale, in grado di attirare e trattenere il turista a Treviso, fornendo una tappa complementare a Venezia, altrettanto capace di suscitare interesse.

//PENSARE AL FUTURO DELLA CITTÀ E DELLA PERIFERIA (INTERLAND)
Altro aspetto, assolutamente strategico, è che la Festa rivolge il suo sguardo al tessuto sociale (come viene “vissuta” l’area urbana), e alla morfologia architettonica e naturale della città (valorizzazione e ottimizzazione delle opere realizzate o realizzabili).
Così la Festa vuole contribuire allo sviluppo di Treviso e del suo interland, esaltando l’operato delle istituzioni e all’unisono stimolando nuove ipotesi e nuovi scenari.
Un esempio, che risalta nel programma, è la realizzazione di eventi in luoghi da valorizzare, come il Park Miani, (nel quale è prevista una festa nel giorno inaugurale), la stessa struttura della Festa che si sviluppa nella direttrice Stazione Ferroviaria – S. Caterina, mettendo in stretta connessione arte e strutture ricettive, il pranzo “di Contrada” del sabato, che sarà collocato in un area strategica della città (Città Giardino per esempio) e non ultima la nuova e prestigiosa sede della Provincia di Treviso nel complesso dell’ex Ospedale Neuropsichiatrico di Sant’Artemio.

///IL NETWORK TRA ISTITUZIONI, PRIVATI E ASSOCIAZIONI CULTURALI
La Festa prende vita grazie alla collaborazione tra l’associazione promotrice Spazio Paraggi e altre numerose e affermate associazioni della provincia di Treviso.
Le associazioni, parte integrante della struttura organizzativa, hanno già collaborato tra loro e con lo Spazio Paraggi, dimostrando la reale capacità di creare un network che offre proposte innovative e di qualità. Spazio Paraggi è da sempre riconosciuto come punto artistico di riferimento per la città di Treviso e per molte associazioni che operano nel settore culturale. Nei 12 anni di attività Spazio Paraggi ha consolidato rapporti con 68 associazioni operanti nel territorio provinciale ma anche regionale e nazionale. Oggi
vogliamo capitalizzare questa esperienza realizzando un progetto inedito e importante come quello di una Festa Internazionale.
Vogliamo creare, grazie all’evento Festa, una rete di collaborazione territoriale tra istituzioni, realtà private e associazioni culturali, che operano da tempo e con successo nel territorio, ma che possono trovare nuovo slancio da questa nuova e moderna proposta.

///IL NETWORK DEI VOLONTARI
La Festa avrà come punto di forza operativo i volontari, per i quali è già attiva una struttura organizzativa. Oltre ai volontari provenienti dalle associazioni coinvolte nell’organizzazione, la Festa sarà sostenuta anche dal contributo di persone collegate al progetto “Scuola e creatività” dell’Associazione TRA, in particolar modo dal gruppo giovanile STArt, e dal progetto di “Scambio Artistico Internazionale”, promosso dalla Festa.

Provenienza dei volontari:
- dalle Associazioni coinvolte nella struttura organizzativa;
- dal “Progetto Scuola” dell’Associazione TRA;
- dal gruppo giovanile STArt
- dal progetto “Scambio Artistico Internazionale” promosso dalla Festa;
- dal reclutamento casuale.

I PROGETTI DAI QUALI PROVENGONO I VOLONTARI

Il progetto “Scambio Artistico Internazionale” promosso dalla Festa
La Festa promuove i progetti di mobilità artistica internazionale incentivati da molti enti pubblici. Come organizzatori, crediamo fortemente nell’importanza di dare a Treviso un respiro di città d’arte internazionale. In ogni edizione della Festa sarà protagonista un paese straniero. Una selezione di artisti provenienti dal paese ospite, avrà la possibilità di presentare le loro creazioni in mostre o spettacoli di varia natura, ma il paese in oggetto sarà invitato a inviare un congruo numero di giovani che potranno partecipare attivamente come volontari alla realizzazione della Festa. Uno degli obiettivi è di sviluppare una rete di accordi con soggetti pubblici (ambasciate, consolati, Unione Europea, Enti locali) e privati (compagnie aeree e di viaggio) in modo da creare convenzioni che favoriscano la partecipazione alla Festa di giovani dal mondo. Ogni anno vogliamo portare a Treviso un paese (possibilmente tra quelli emergenti), che avrà la possibilità di farsi conosce e far conoscere la sua arte attraverso i ragazzi e gli artisti chiamati a rappresentarlo. Il paese ospite proposto per l’edizione 2010 è il Sudafrica.

Il progetto “Scuola e creatività” di TRA – Treviso Ricerca Arte

L’Associazione TRA ha attivato un concorso annuale destinato agli istituti superiori della città al fine di stimolare ed avvicinare i giovani al mondo dell’arte contemporanea. In programma una borsa di studio che premierà i migliori progetti di studenti e di singole classi, coordinate dai docenti. Accanto al concorso, TRA prevede una serie di incontri nelle scuole per approfondire direttamente con i ragazzi ed i loro insegnanti il tema dell’arte contemporanea in tutte le sue sfaccettature. L’obiettivo di TRA, condiviso dalla Festa, è di coinvolgere e mettere in moto il tessuto scolastico della città per dare vita ad una iniziativa che sia prima di tutto un’occasione formativa e di accrescimento culturale per tutti i cittadini. Nel progetto sono coinvolti docenti alunni e famiglie. Inoltre il progetto prevede il coinvolgimento di studenti, docenti e genitori, che diventeranno volontari della
Festa delle arti contemporanne, mettendo in pratica il percorso di approfondimento seguito durante l’anno scolastico.

Il gruppo STArt (Students Throw Art)
Il gruppo STArt è un gruppo creato dai ragazzi delle scuole superiori del Comune di Treviso. Il gruppo coltiva la passione per molte espressioni artistiche di diversa natura come: musica, teatro, fotografia, arte, fumetto, cinema, ecc. Lo scopo dei giovani del gruppo STArt è di avvicinarsi al mondo dell’arte, non solo come spettatori, ma anche come organizzatori e protagonisti, e saranno parte attiva nella realizzazione della Festa, sia come volontari, che come responsabili dell’evento al Miani Park.